Bio3DPrinting S.r.l

Via Luca Signorelli, 6/8, Sambuca, Toscana, 50028, Italia.

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La Bio3DPritning si inserisce nel mercato mondiale del biopritning con Electrospider, una innovativa tecnologia di biopriniting multiscala e multimateriale.

Produzione e vendita di tecnologie di bioprinting e offerta di servizi ad essa correlati
La stampa additiva in ambito medico chirurgico viene indicata dagli esperti del settore con il termine “3D bioprinting”. Secondo la definizione canonica, infatti, con il termine "bioprinting” si fa riferimento a tutte quelle tecnologie derivate dalla stampa 3D convenzionale che al posto dei materiali tradizionali (e.g. polimeri termoplastici, resine) utilizzano invece cellule, biopolimeri sintetici e/o naturali, idrogeli, materiale extracellulare e biomolecole. Quando parliamo di bioprinting, quindi, si intende la stampa 3D di costrutti cellulari progettati ad hoc per avere un propria “vita” e una propria “funzione”, e per essere quanto più simili possibile ai tessuti che costituiscono l’essere umano, per scopi e finalità in ricerca e in clinica di grande interesse. La massima espressione del bioprinting in ambito medico chirurgico è perciò la stampa 3D di veri e propri organi paziente-specifici, a partire da un modello 3D dell’organo ricavato da immagini di diagnostica medica (e.g. TAC, risonanza magnetica) e da materiale cellulare autologo, che potranno essere impiantati nel paziente in modo da porre la speranza di eliminare il grande problema di mancanza di organi per i trapianti e le conseguenti lunghe liste di attesa per i trapianti d’organo, oltre ad offrire una serie di indiscutibili vantaggi per il paziente stesso (assenza di fenomeni di rigetto). Sebbene la ricerca nel campo del bioprinting abbia condotto a risultati degni di nota sia a livello nazionale che internazionale, siamo ancora ben lontani un obiettivo finale cosi ambizioso in quando ci sono ancora dei i limiti intriseci non banali da superare tra cui i limiti legati ai materiai ed alle tecnologie disponibili per il bioprinting che, ad oggi, non consentono di ottenere costrutti cellulari 3D in grado di replicare la complessità ed l’organizzazione dei tessuti/organi umani (e.g. introduzione di una rete vascolare nei tessuti biostampati. Electropsider, il sistema di biostampa offerto dalla Bio3DPrinting, è una piattaforma innovativa di bioprinting multiscala e multimateriale che promette di compiere un passo in avanti nell'aggirare i limiti tecnologici ad oggi presenti in questo campo. Electrospider è la prima tecnologia di bioprinting in grado di biostampare simultaneamente più biomateriali sia su micro che su nano scala in un unico processo di stampa per generare fisicamente costrutti cellulari 3D in grado di mimare l’architettura e l’eterogeneità fisiologica dei tessuti umani. Electrospider è stato concepito per combinare in un’unica piattaforma di 3D bioprinting microestrusione pneumatica, elettrofilatura (convenzionale o per fusione) e tecnologia ink-jet al fine di superare i limiti delle convenzionai tecnologie di bioprinting e produrre costrutti 3D cellulari multiscala e multimateriale aventi l’eterogeneità e la complessa topologia dei tessuti umani. Con Electrospider è possibile stampare una vasta gamma di bioinchostri a base di idrogel, idrogel contenti cellule (differenziate o staminali), fattori di crescita soluzioni polimeriche, polimeri termoplastici, sospensioni, paste, e siliconi. Electrospider è inoltre una piattaforma di bioprinting concepita per essere modulare, ovvero totalmente personalizzabile con una molteplicità di funzionalità accessorie. L’impresa ha in programma di sviluppare anche una serie di prodotti e servizi collegati alla tecnologia proposta: utilizzando la tecnologia proprietaria saranno verrà proposto un servizio di fabbricazione e commercializzazione di strutture multiscala e/o multimateriali con design standard o su input del cliente. per vari campi applicativi. Sia la tecnologia di biofabbricazione che i costrutti da essa derivati saranno quindi prodotti abilitanti per clienti nella figura di enti ricerca, istituti accademici o industrie che operano in molteplici ambiti che non si limitano alla biomedicina, ma che possono spaziare dalla dalla biotecnologia al farmaceutico. Una delle possibilità̀ offerte da Electrospider è quella di poter ricreare, a partire dalle cellule prelevate dal paziente, strutture biologiche simili a piccoli organi o tessuti, per ricreare in vitro un modello sperimentale di malattie di varia natura (e.g. oncologiche e neurodegenerative) così da poterne studiare la patogenesi e predirne l’approccio terapeutico più efficace aprendo la strada verso una terapia farmacologica personalizzata. Guardando ad un futuro in cui la medicina potrà essere davvero personalizzata, Electrospider rappresenta la tecnologia che può cambiare radicalmente i paradigmi nella sperimentazione nei settori farmacologico e cosmetico in quanto con la Electrospider sarà possibile biostampare un frammento di tessuto che potrà essere impiegato per valutare effetti, rischi, qualità d'azione e altri parametri di un medicinale o di un cosmetico. In questo contesto, Electrospider può offrire la possibilità̀ di produrre in laboratorio costrutti cellulari 3D, anche paziente-specifici, come ambiente verosimile in cui testare farmaci o cosmetici. Questo approccio risulterà decisamente più “fisiologico” rispetto all’utilizzo dei convenzionali ambienti cellulari 2D (che non tengono conto della tridimensionalità del sistema coinvolto), più veloce e meno costoso rispetto agli abituali test in vivo. Non solo, esso avrà̀ anche una migliore rilevanza biologica per gli esseri umani rispetto ai comuni test effettuati sugli animali e contribuirà a una significativa riduzione della sperimentazione farmacologica sugli animali e sugli esseri umani. Infine, come già accennato sopra, lo scenario più suggestivo ma anche più sperimentale per Electropsider è la stampa di organi o tessuti al servìzio della medicina rigenerativa. Sono presenti molte tecnologie interessanti sul mercato del bioprinting, tuttavia nessuna al momento di esse è in grado di stampare strutture multiscala e multimateriali con lo stesso approccio/vantaggi offerto dalla tecnologia proposta. Electrospider è inoltre una tecnologia protetta da brevetto/domande di brevetto di cui la Bio3DPrinting è titolare. Questi brevetti, oltre ad offrire la combinazione di primato tecnologico e protezione giuridica, creeranno per l’azienda un vantaggio competitivo sostenibile nel lungo periodo permettendo di differenziarsi dai competitor e di ispirare fiducia ed esclusività nei clienti. I brevetti, inoltre, integrandosi come bene patrimoniale dell’azienda, aumentano notevolmente il valore dell’impresa stessa.

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