Djinne s.r.l.

Via Mario Vellani Marchi, 80, Modena, Emilia-Romagna, 41124, Italia.

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Djinne è una piattaforma multisided che unisce cittadini e viaggiatori: le persone raccontano il territorio con storie, gesti e luoghi autentici. L’AI li trasforma in esperienze personalizzate, sostenibili e vive.

Piattaforma multisided per la creazione e la fruizione di contenuti editoriali legati al mondo del turismo e del patrimonio culturale del territorio, per visitarlo in modo autentico e sostenibile..
Djinne nasce da un problema evidente nel turismo contemporaneo: oggi chi viaggia cerca esperienze online, ma viene spesso travolto da un eccesso di informazioni, proposte tutte simili e percorsi standardizzati. Questo porta a un turismo concentrato sempre negli stessi luoghi, a un impoverimento dell’esperienza autentica e a una frattura crescente tra visitatori, comunità locali e territori. Parallelamente, molte attività e amministrazioni producono contenuti di valore che restano dispersi, scollegati e difficili da valorizzare in modo strutturato. Djinne risponde a questo scenario come piattaforma multisided che mette in relazione diretta viaggiatori, cittadini, attività e amministrazioni, riportando al centro le persone e le loro storie. Il territorio non viene “letto” da un algoritmo in modo astratto, ma raccontato da chi lo vive ogni giorno: artigiani, botteghe, operatori culturali, esercenti, associazioni e comunità locali. L’intelligenza artificiale entra in gioco non per sostituire l’umano, ma per organizzare, connettere e rendere fruibili queste narrazioni in modo dinamico e personalizzato. Dal punto di vista tecnologico, Djinne si basa su un’infrastruttura a grafo che collega luoghi, storie, persone, eventi e percorsi in una rete semantica viva. A questo si integra un motore di raccomandazione e un sistema di intelligenza artificiale generativa che trasformano i contenuti grezzi in micro-guide, suggerimenti e narrazioni coerenti con lo stile del viaggiatore e con l’identità del territorio. L’applicazione per l’utente finale utilizza mappe e card narrative, ma supera la logica dei semplici “punti di interesse”, proponendo esperienze filtrate, contestualizzate e già cariche di senso. Accanto all’app, la piattaforma integra un backoffice per i business partner e dashboard dedicate per le amministrazioni, che consentono di monitorare flussi, comportamenti, permanenza e tendenze, aiutando a prendere decisioni basate su dati reali. L’impatto sociale di Djinne è profondo perché agisce sulla struttura stessa del turismo. Da un lato contribuisce a redistribuire i flussi, portando valore anche in quartieri, borghi e attività meno esposte, riducendo la pressione sui luoghi sovraffollati. Dall’altro amplia il concetto di patrimonio culturale, includendo non solo monumenti e musei, ma anche mestieri, gesti, rituali, tradizioni orali e micro-comunità. In questo modo il turismo diventa uno strumento di riconoscimento, tutela e trasmissione della memoria viva dei territori. Djinne contribuisce alla sostenibilità del viaggio perché non incentiva il consumo rapido dei luoghi, ma favorisce esperienze lente, diffuse e consapevoli. Supporta le politiche pubbliche offrendo strumenti per leggere l’impatto sociale ed economico del turismo, aiuta le attività locali a essere parte di un ecosistema integrato e riduce la dipendenza da piattaforme globali che non restituiscono valore al territorio. In questo senso Djinne non è solo un’app di viaggio, ma un’infrastruttura digitale che rende possibile un nuovo equilibrio tra chi visita, chi abita e chi governa i luoghi.