Fluid Wire Robotics è una deep tech spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, fondata nel 2024, che progetta e sviluppa sistemi di manipolazione robotica per ambienti estremi e pericolosi, come aree radioattive e ad alta temperatura, contesti ATEX/esplosivi, fondali marini, vuoto e spazio. Grazie alla tecnologia proprietaria di attuazione esterna e trasmissione “Fluid Wire”, l’azienda realizza manipolatori completamente elettrici, leggeri, affidabili e intrinsecamente sicuri, abilitando ispezione, manutenzione e manipolazione in scenari inaccessibili all’uomo e alla robotica tradizionale e aprendo nuove applicazioni industriali e scientifiche ad alto impatto.
Fluid Wire Robotics S.r.l.
Via Luigi Bianchi, 82, Pisa, Toscana, 56123, Italia.
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Fluid Wire Robotics sviluppa sistemi robotici avanzati progettati per operare in ambienti estremi e pericolosi, dove la presenza umana è limitata o impossibile. L’azienda realizza bracci robotici modulari e altamente affidabili per applicazioni in ambito nucleare, spaziale e industriale, consentendo operazioni di ispezione, manutenzione e manipolazione in sicurezza. La tecnologia proprietaria permette di separare le parti più delicate del robot dall’ambiente ostile, aumentando robustezza, durata e facilità di utilizzo.
Fluid Wire Robotics sviluppa bracci robotici completamente elettrici con attuazione remota: motori ed elettronica sono concentrati in un’unità esterna, collegata al manipolatore tramite la tecnologia proprietaria di trasmissione “Fluid Wire” a basso attrito. Il braccio risulta sostanzialmente passivo (senza elettronica a bordo), leggero, snello e facilmente schermabile o sigillabile, garantendo al contempo un controllo di forza accurato e movimenti rapidi e ripetibili anche in ambienti estremi.
L’azienda copre l’intera filiera, dalla ricerca e sviluppo (progettazione meccanica, elettronica e controllo) fino all’integrazione in casi d’uso reali con clienti industriali. Le attività si articolano lungo due direttrici principali:
1) Sviluppo prodotto: progettazione e industrializzazione dei bracci TG-1000/TG-1500 e dei relativi sottosistemi (attuatori remoti, trasmissioni “fluid wire”, elettronica di controllo, software di teleoperazione e funzioni di autonomia), con test in laboratorio e in ambienti rilevanti (radiazione, alta temperatura, vuoto, underwater).
2) Progetti pilota: co-sviluppo di soluzioni con utility, integratori e prime contractor in ambito nucleare, spazio, subsea, CBRN e ATEX, adattando il sistema alle esigenze specifiche.
In sintesi, Fluid Wire Robotics porta sistemi di manipolazione avanzata all’interno di infrastrutture critiche e ambienti pericolosi, migliorando sicurezza degli operatori, continuità operativa e sostenibilità economica di attività oggi svolte da personale esposto ad alti rischi.